Le pietre di Stonehenges possono cantare

Circa 5.000 anni fa, un gruppo di persone, per qualche ragione, ha trascinato delle pietre massicce per 140 miglia dal Galles al Wiltshire, in Inghilterra, disponendole poi in una serie di cerchi concentrici per creare Stonehenge. Per anni, abbiamo cercato di capire cosa ci fosse di così notevole in queste rocce per fare un viaggio a così lunga distanza, perchè ne valesse la pena, soprattutto per i lastroni enormi, lunghi dieci metri e pesanti quattro tonnellate, che dovevano essere veramente speciali per giustificare il fatto di portarli per tutta quella strada .
In un nuovo studio, riferisce il Bath Chronicle, i ricercatori pensano di aver capito il motivo per cui queste pietre sono state preferite ad altre:
Le pietre blu ‘cantano’ quando vengono colpite, in risonanza con un suono metallico apparentemente unico che non sembra raggiungere la stessa altezza o nota musicale nelle altre pietre che si limitano ad emettere un ‘tonfo’.
Alcune teorie precedenti circa le qualità sonore di Stonehenge – il modo in cui il cerchio di pietre avrebbe catturato e riverberato il suono – erano state langamente abbandonate dagli esperti che si sono concentrati sull’astronomia e sul paesaggio, ma il nuovo studio sembra rafforzare l’importanza del suono, e le qualità sonore delle pietre stesse.
“Abbiamo trovato che era un paesaggio sonoro degno di nota, con una percentuale significativa di rocce che emettono un suono metallico come le campane, i gong, i tamburi di latta, ecc, quando vengono percosse con piccoli, martelletti di pietra portatili”, ha dichiarato Paul Devereux, il  co-leader dello studio, ricercatore associato presso il college ed esperto di archeo-acustica.

Ricerche recenti hanno riscritto parzialmente la storia delle pietre, con i geologi all’inseguimento della loro origine che non è il luogo tradizionale di Carn Menyn, dove i ricercatori hanno svolto il loro studio, ma il vicino Carn Goedog. Entrambe le regioni, tuttavia, sono ancora parte della  grande zona geologica che è la Mynydd Prescelly, o Preseli Hills.

Stonehenge potrebbe essere stato un luogo di guarigione, o una zona per la celebrazione del solstizio, o entrambi e anche di più. Ma “se si sta costruendo un monumento“, dice Robinson Meyer per the Atlantic, “perché non costruilo con pietre che parlano?

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